Un progetto di Festina Lente Teatro e Vagamonde nato da un'idea di Andreina Garella con il contributo di Coop Consumatori Nordest e Oikos in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici Etnoantropologici di Parma e Piacenza e il patrocinio della Provincia di Parma

lunedì 28 maggio 2012

LE PAROLE DI ANTIGONE



Sabato 9 Giugno ore 10.30 presso i Voltoni del Guazzatoio nel Palazzo della Pilotta a Parma (lato Viale Mariotti e Ponte Verdi)
INCONTRO PUBBLICO

Abbiamo in questi mesi intervistato le donne della città e abbiamo chiesto il loro aiuto per indagare la città come spazio di convivenza e condivisione, per riscoprirne i valori fondanti.
Le loro parole entreranno nello spettacolo La Città di Antigone che altre donne, cittadine sensibili, curiose, migranti e native, si stanno impegnando a mettere in scena attraverso un laboratorio.
Per condividere la forza delle loro parole, del loro agire e del loro pensiero, vi invitiamo ad un incontro pubblico dal titolo LE PAROLE DI ANTIGONE a cui parteciperanno alcune delle donne che abbiamo intervistato e porteranno la loro testimonianza diretta.  

Per alimentare la spinta vitale di una città occorrono volontà e azioni che le diano un volto umano, che la accudiscano e la proteggano: gesti, non necessariamente clamorosi, spostano mondi interi, generano bellezza e valore umano.

 Interventi di:  Lucia Alejandra de Cavalcanti, Margherita Asta, Leyla Akgul, Margherita Becchetti, Giovanna Bertani, Ennia Bertozzi, Francesca Bigliardi, Maria Bocchi, Susanna Borghini, Clelia Buratti, Angela Brundu, Laura Caffagnini, Ailem Carvajal Gomez, Marinella Ciullo, Frabrizia Dalcò, Samuela Frigeri, Maura Giuffredi, Claudine Irahoza, Violetta Libassi, Gabriella Manelli, Carla Mantelli, Matilde Marchesini, Irene Massera, Elisabetta Mora, Rosanna Patrizi, Suor Maria Assunta Pedrinzani, Vincenza Pellegrino, Christine Kaihura, Cristina Quintavalla, Ebe Quintavalla, Roberta Roberti, Marcella Saccani, Pina Sammati, Annavittoria Sarli, Eugenia Tagliaferri, Vojsava Tahiraj, Adele Tonini, Katia Torri, Asta Vinci, Alice Zambelli, Maria Zirilli

clicca su biografie per leggere le presentazioni

giovedì 19 aprile 2012

SCATTI DALLA CITTA': LE PROVE


 

 

Durante i primi incontri di preparazione de La città di Antigone la mia maggior preoccupazione è stata quella di memorizzare al meglio le parole e i gesti che mi venivano assegnati, di seguire col massimo scrupolo le indicazioni di Andreina, anche quelle che mi parevano bizzarre (vedi scarpe coi tacchi). Penso: a 53 anni metto la faccia in qualcosa di nuovo e di imprevisto, non posso sfigurare, non posso compromettere il lavoro delle altre  o deludere le aspettative di chi ha progettato questa cosa! Devo dare il meglio che posso. Poi man mano che siamo andate avanti nel lavoro, sono stati il senso delle parole di ognuna, il significato dei gesti di ciascuna, la verità delle storie che raccontano a impossessarsi dei miei pensieri e delle mie emozioni.
Arrivare puntuale alle prove, spendermi al meglio nel lavoro, cecare la consonanza con le altre donne hanno così, progressivamente assunto l'urgenza dell'etica. Stiamo facendo teatro, certo, e lo stiamo facendo da non professioniste, è vero, e il teatro attiene all'estetica, verissimo, ma l'estetica e la tecnica non bastano e non spiegano.
E' una prova di cittadinanza quella a cui siamo chiamate, sia pure nel breve tempo e nello spazio "neutro" di una rappresentazione, e la cittadinanza riceve valore e sostanza dall'etica. Non si tratta soltanto di comunicare e dare buona restituzione scenica a storie intense, vive ed emozionanti; si tratta di raccogliere una testimonianza di verità, di riconoscerla e continuare a farsene carico anche nel quotidiano. 
Patrizia


Siamo tante ... così diverse ... così meravigliose.
A volte mi immagino di guardarci dall'alto e ci vedo come alberi di un bosco improvvisato. Ci sono alberi più esili che però si elevano con i loro giovani rami, sicuri e decisi e ci sono alberi più forti e grandi con i rami tesi al cielo che testimoniano il loro vissuto intenso e sembra non temino nulla. Poi ci sono alberi che vengono da luoghi lontani e che, anche se ben diversi e distinti, si uniscono agli altri negli stessi gesti e nel desiderio di creare una comunione di pensieri ed emozioni. 
E poi c'è il vento ... gentile, severo, a volte burrascoso che passa tra noi, accarezza le nostre foglie e guida i nostri rami in una danza piena di significati per trasmettere messaggi a chi desidera ascoltarli e solleticare l'anima di chi è pronto a volerli percepire. Si sente l'affinità crescere incontro dopo incontro e vorrei che le nostre "radici" si intrecciassero lievemente per proseguire nel percorso più unite e consapevoli ora e nel tempo che verrà. 
Simona

                                                                     Foto di Ilaria Ghidini 

martedì 10 aprile 2012

CULTURE CHE SI PARLANO LA "CITTÀ" DELLA PILOTTA


PARMA, Palazzo Pilotta, Scalone monumentale
Culture che si parlano: la “città” della Pilotta
Domenica 15 aprile, ore 10.30
Domenica 22 aprile, ore 10.30
Un percorso interculturale rivolto ai cittadini “del mondo” della città,
migranti e nativi, per promuovere la cultura dell’inclusione, inserito
nell’ambito del progetto teatrale La città di Antigone, che vede
come protagoniste le donne per riscoprire i valori fondanti della città
e ripensare ad un’idea di cittadinanza e di appartenenza, realizzato
grazie alla collaborazione tra Vagamonde, Festina Lente Teatro e
Soprintendenza BSAE di Parma, con il contributo di Coop NordEst,
Oikoos, e il patrocinio della Provincia di Parma, lo spettacolo 
finale sarà presentato gratuitamente al pubblico in occasione
delle Giornate Europee del Patrimonio, il 30 settembre 2012 negli
spazi del Palazzo della Pilotta.

E sarà proprio il Palazzo della Pilotta, luogo simbolo della nostra storia
locale e ancora oggi parte integrante del tessuto urbano cittadino, ad
essere protagonista in occasione della XIV Settimana della Cultura,
con una visita che avrà inizio a partire dagli spazi dei Voltoni e del Cortile
del Guazzatoio, proseguendo attraverso lo scalone monumentale
e il Teatro Farnese, fino ad incontrare le sale e le opere della Galleria
Nazionale, in una ideale passeggiata “artistica” volta a favorire la conoscenza
e la partecipazione attiva di tutti i cittadini al patrimonio della collettività, in un dialogo fra culture diverse atto a favorire la creazione di una società aperta e multiculturale.
Le visite a cura di Carla Campanini e Cristina Quagliotti, Soprintendenza
BSAE di Parma, che verranno replicate nelle due giornate indicate
in calendario, sono gratuite e aperte a tutti.

giovedì 1 marzo 2012

SI INIZIA!

  Città è tutto ciò che ha un tetto. E col tetto una porta. Maria Zambrano
Dal 14 marzo tutti i mercoledì dalle 19.30 alle 22.30 in via De Giovanni 8  (Corpus Domini) e tutti i sabati dalle 14.30 alle 17.30 in via Cavagnari 3 (Consorzio Solidarietà Sociale) Parma.

domenica 29 gennaio 2012

PRIMO INCONTRO 25 febbraio ore 15.30


 

CERCHIAMO ANTIGONI PER METTERE IN SCENA LO SPETTACOLO, CURIOSE,  INTERESSATE E PRONTE A METTERSI IN GIOCO. 

Vagamonde e Festina Lente Teatro invitano tutte le donne del mondo, anche senza esperienza teatrale,  siano esse migranti o native, a prendere parte al primo incontro del laboratorio teatrale.
L’appuntamento è fissato per sabato 25 febbraio presso i Voltoni del Guazzatoio, Palazzo della Pilotta, lato verso Viale Mariotti e Ponte Verdi, Parma, alle ore 15.30 sede storica importante messa a disposizione dalla Soprintendenza: un’occasione per mettersi in gioco e contribuire a costruire una consapevolezza nuova dello spazio urbano, approfittando del teatro come luogo dove ci si incontra liberamente. Un luogo privilegiato, dove promuovere inclusione e cambiamento, in contrapposizione alle ingiustizie, ai respingimenti, alle prevaricazioni, alle negazioni delle libertà individuali, senza dimenticare il rapporto tra “etica e politica”.
I laboratori di Festina Lente sono luoghi d’ascolto, luoghi di riflessione, di ricerca, di conoscenza, di scoperta, luoghi dove affinità e controversie si amalgamano, definendo il teatro uno spazio in cui si accolgono soprattutto le differenze di pensiero. 
Il laboratorio sarà condotto da Andreina Garella regista di Festina Lente Teatro.

"Il teatro è una particolare situazione d'incontro tra persone, che non può essere sprecata: a teatro bisogna dire cose importanti e urgenti."
Judith Malina

Iscrizioni e informazioni: lacittadiantigone@gmail.com 349/5243604


martedì 24 gennaio 2012

SCENA PRIMA


La città è femmina quando accoglie, quando diventa porto, vallata, spazio aperto dove costruire nuovi percorsi, nuovi desideri.
La città è femmina quando è plurale, quando raccoglie le differenze senza neutralizzarle, quando ha il coraggio di mantenere una propria identità, senza negare il cambiamento, la trasformazione. Una città che non brucia, non piange sopra le proprie ceneri, ma custodisce altre voci dentro la sua voce, dentro il suo canto.
La città femmina sa che ogni gesto, ogni parola ha una conseguenza tangibile, viva. La città femmina ha la consapevolezza che ogni cosa è la conseguenza di un'altra, una singola onda smuove altre onde; l’acqua del mare è viva perché ogni minima energia provoca altri mille vortici sulla superficie e nella profondità. Nessuno si può chiamare fuori.
La città è femmina quando sta in allerta, di vedetta; quando è capace di avere un moto dell’anima e dell’orgoglio contro ogni ingiustizia, ogni provocazione.
La città è femmina quando ha nel sangue il sentimento della ribellione, l’agire, il rendere effettivi ogni istanza, ogni moto del cuore.
La città è femmina quando non ha paura di credere in un sentimento utopico, quando in esse la parola ‘libertà’ risuona limpida, cristallina.

Grazie a :  Lucia Alejandra de Cavalcanti, Margherita Asta, Leyla Akgul, Margherita Becchetti, Giovanna Bertani, Ennia Bertozzi, Francesca Bigliardi, Maria Bocchi, Susanna Borghini, Clelia Buratti, Angela Brundu, Laura Caffagnini, Ailem Carvajal Gomez, Marinella Ciullo, Frabrizia Dalcò, Samuela Frigeri, Maura Giuffredi, Claudine Irahoza, Violetta Libassi, Gabriella Manelli, Carla Mantelli, Matilde Marchesini, Irene Massera, Elisabetta Mora, Rosanna Patrizi, Suor Maria Assunta Pedrinzani, Vincenza Pellegrino, Christine Kaihura, Cristina Quintavalla, Ebe Quintavalla, Roberta Roberti, Marcella Saccani, Pina Sammati, Annavittoria Sarli, Eugenia Tagliaferri, Vojsava Tahiraj, Adele Tonini, Katia Torri, Aiassitou Vinci, Alice Zambelli, Maria Zirilli